Il diaframma è per eccellenza il muscolo della respirazione. Per alcuni rappresenta, ancor più degli occhi, uno specchio dell’anima, capace di riflettere sul piano fisico tensioni psicologiche. È stato ipotizzato che esso abbia un ruolo chiave nel mantenimento della postura. Cosa c’è di vero?
Per rispondere a questa domanda bisogna fare un passo indietro, e chiedersi: che cos’è la postura? Ecco una possibile definizione:
La postura è una funzione complessa grazie alla quale siamo capaci di mantenere un allineamento muscolo-scheletrico al tempo stesso confortevole ed economico sotto il profilo del consumo energetico.
Nel linguaggio di tutti i giorni, il termine postura sottintende un allineamento articolare teso verso una forma ideale, e che si assume senza farci caso, spontaneamente. Questo allineamento ha, come si diceva, due caratteristiche: l’economia e il comfort. Da ciò consegue che postura ed equilibrio non sono necessariamente sinonimi: è possibile, infatti, sacrificare entrambi gli aspetti pur mantenendo l’equilibrio.
Che il diaframma sia in grado di influenzare la postura è stato suggerito da diversi autori francesi, tra i quali ricordiamo Marcel Bienfait e Philippe Emmanuel Souchard. Il primo vi riconosce il luogo anatomico in cui tutte le fasce del corpo si annodano; il secondo lo annovera, insieme agli scaleni, al piccolo pettorale e agli intercostali, fra i muscoli della catena inspiratoria. A tal proposito scrive:
In caso di accorciamento di questa catena non sarà più possibile allungare la nuca, scaricare le spalle o delordosizzare la zona lombare senza provocare un blocco inspiratorio.
L’idea è questa: siccome il diaframma prende attacco diretto sulla colonna lombare e, tramite le fasce, su quella cervicale, allora, nel momento in cui si contrae, le avvicina l’una all’altra, come la corda tesa di un arco.
Alcuni scienziati hanno voluto vederci più chiaro. In uno studio pubblicato alla fine del 2014, Alain Hamaoui e coll. hanno selezionato 12 soggetti in buona salute — 8 uomini e 4 donne — con le seguenti specifiche:
età media: 32±7 annipeso medio: 70±13 kgaltezza media: 174±8 cmBMI medio: 23±3 kg/m²
I soggetti sono stati posti, sia in piedi che seduti, su delle pedane stabilometriche — in sostanza, delle bilance che misurano gli spostamenti del nostro baricentro. La contrazione isolata del diaframma è stata indotta tramite stimolazione elettrica dei nervi frenici. L’esperimento è stato quindi ripetuto chiedendo ai soggetti di compiere delle inspirazioni volontarie ad alta intensità (sniff maneuvers), atte a reclutare il diaframma in modo preponderante.
Sia con la stimolazione elettrica unilaterale che attraverso le sniff maneuvers, gli studiosi sono riusciti a provocare temporanei squilibri posturali nei soggetti esaminati. Ciò sembrerebbe confermare l’esistenza di una qualche funzione posturale specifica per il diaframma, sebbene molto resti ancora da scoprire.
SAPERNE DI PIÙ
- Hamaoui A, Hudson AL, Laviolette L, et al., Postural disturbances resulting from unilateral and bilateral diaphragm contractions: a phrenic nerve stimulation study (2014)
- Hodges PW, Butler JE, McKenzie DK, et al, Contraction of the human diaphragm during rapid postural adjustment (1997)
- Hodges PW, Gandevia SC, Activation of the human diaphragm during a repetitive postural task (2000)
- Hodges PW, Gandevia SC, Changes in intra-abdominal pressure during postural and respiratory activation of the human diaphragm (2000)
- Hodges PW, Heijnen I, Gandevia SC, Postural activity of the diaphragm is reduced in humans when respiratory demand increases (2001)
- Kolàr P, Sulc J, Kyncl M, et al., Postural function of the diaphragm in persons with and without chronic low back pain (2012)
- Panjabi MM, The stabilizing system of the spine. Part I. Function, dysfunction, adaptation, and enhancement (1992)
- Vostanek P, Novák D, Rychnovský T. et al., Diaphragm postural function analysis using magnetic resonance imaging (2013)




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