Quello delle arti marziali è un mondo complesso, variegato e bellissimo. Che si parli di stili tradizionali, sportivi o orientati alla difesa personale, tutti promuovono in un modo o nell’altro il mantenimento del proprio stato di salute attraverso il movimento. Per la stessa natura di queste discipline, però, non tutti coloro che le praticano o le insegnano posseggono al tempo stesso conoscenze approfondite dell’anatomia funzionale dei distretti corporei di interesse e dei metodi migliori per allenarli. Esistono, purtroppo, casi estremi: se da un lato abbiamo chi, magari col fiato corto e qualche chilo di troppo, considera l’allenamento come un inutile fronzolo alle sue “tecniche invincibili”, dall’altro non manca chi crede stupidamente che non è abbastanza finché non si vomita per la fatica. Entrambi questi atteggiamenti sono tristi e profondamente sbagliati, poiché negano lo scopo stesso di qualunque attività ludica, culturale o competitiva basata sul movimento.
La nostra missione è la chiarezza. Ninjathlon nasce nel 2015 con l’intento di dare a tutti uno strumento per valutare in maniera più consapevole gli effetti di ciò che viene studiato fra le quattro mura di un dōjō. Il linguaggio usato è volutamente semplice, perché ci rivolgiamo soprattutto agli artisti marziali meno esperti, privi di un background scientifico, e perciò più sensibili ad eventuali pratiche nocive per la salute. Ma anche gli altri atleti e gli sportivi amatoriali potranno trovare su queste pagine nozioni curiose e interessanti.

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